Una delle parti fondamentali che compone i nostri corsi kite e wing è la conoscenza e la comprensione dello spot dove andremo a surfare. Questo articolo vi spiegherà la solfa sui venti del Lago di Garda.
C’era una volta un luogo magico, con una forma che ricorda un grande fallo, coronato a nord da montagne sufficientemente elevate da proteggerlo dai venti freddi della strega delle Alpi.
Un passo, ovvero un’apertura ad un altitudine superiore ai 200 metri, collega il fallico Lago di Garda con la Valle dell’Adige: Questo è l’ingresso principale dei venti che spirano prepotenti sulle acque del Garda da Nord.
A Sud invece, l’anfiteatro morenico con le sue basse altitudini non ripara il bacino lacustre dai barbari venti provenienti dalla Pianura Padana, dagli Appennini Emiliani e dalle zone aldilà di questi.
Il bacino del Lago di Garda si può distintamente dividere in due zone ventose:
- La zona Sud, corrispondente ad un grande bacino di forma tondeggiante, contornato da basse conformazioni collinari. Questa zona rimane di poco interesse, se non per la presenza di discoteche e locali alla moda, in quanto la possibilità di trovarci venti di buona intensità è limitata a casi eccezionali, originati da perturbazioni e solitamente collocati nel periodo invernale.
- La seconda, a Nord, è un’altra storia. Ha dato origine alla leggendaria fama del Garda di fabbrica del vento, è costituita da uno stretto e lungo lembo di Lago incorniciato da alte montagne, che facilitano l’incanalarsi ed il rafforzarsi di venti di origine diversa, provenienti sia da nord che da est, sud ed ovest…piglia tutto insomma!
Ma parliamo ora di quello che più ci interessa.
I venti del Lago di Garda sono principalmente due: Pelèr e Ora. Premettiamo:
- I venti che interessano il Lago di Garda sono prevalentemente venti termici, ossia venti generati da differenze di temperatura. Il vento, che è sostanzialmente un movimento orizzontale di aria, si sposta da una zona fredda verso una zona calda perché l’aria calda muovendosi verso l’alto genera una depressione che “Cicciolinamente” succhia il vento dalle aree più fredde.
- La morfologia del Lago di Garda è estremamente particolare: Al Nord è un imbuto tra le alte montagne che incanala, rafforzandolo per l’effetto Venturi, il vento proveniente sia da nord che da sud.
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IL PELER
Sua Maestà il Pelèr viene dai freddi regni del Nord. Anticamente chiamato Suèr o semplicemente (svogliatamente) Vento. Il Pelèr è il vero protagonista tra tutti i venti del Garda ed il re indiscusso delle nostre surfate!
Il nome Pelèr deriva dal Bresà (Bresciano) Pelà che significa letteralmente “pelare” e si riferisce all’effetto del vento che pela la superficie dell’onda, rompendola.
È un vento side-shore: Soffia regolarmente tutto l’anno ma con probabilità di intensità maggiore nei periodi di alto gradiente termico notturno tra Pianura Padana e Valle dell’Adige.
Inizia a sbuffare dalle 2-3 di notte fino circa le 11-12 del mattino, rinforzandosi e dando il meglio di sé con l’arrivo del sole. Un Pelèr puntuale e mattiniero è indicatore di bel tempo costante, mentre un Pelèr “fuori orario”, ad esempio durante il pomeriggio, beh, significa che so’ cazz!
Può raggiungere tranquillamente i 30/35 nodi di intensità ed è caratterizzato da tre onde di sessa (ricorda, quella buona è la seconda!)
Generalmente dura 3 giorni, il primo giorno il Pelèr è un po’ più rafficato, il secondo più costante e il terzo giorno ci costringe a gonfiare le vele più grosse.
Purtroppo il clima sta cambiando, il vento è uno dei primi elementi a risentirne e le “regole” citate fin d’ora son destinate a cambiare.
L’ ORA
Il pomeriggio arriva il vento da Sud, sempre side-shore.
I nonni raccontano che arrivava all’Ora, cioè all’una di pomeriggio, da qui il suo nome.
Come dicevo, se siete stati attenti, proviene dalla Pianura Padana, generato dal gradiente termico tra le fresche acque del Lago di Garda e le soleggiate montagne che ci circondano ed è sinonimo di alta pressione. E’uno dei venti predominanti sul Lago di Garda, e indipendentemente dalla sua intensità è praticamente immancabile durante il periodo estivo.
Inizia a sbuffare verso le 13 o le 14 e ci accompagna tranquillamente fino alla surfata col calasole.
Purtroppo, solo raramente l’Ora supera i 20/22 nodi, ma quando lo fa, l’intensità è molto più costante rispetto al rafficato Pelèr.
Niente onde per noi surfisti d’acqua dolce con l’Ora, solo un leggero chop, che lo rende il vento perfetto per le sessioni più tranquille o per provare nuovi trick freestyle.
ALTRI VENTI
Esistono altri venti che interessano il Lago di Garda dalle origini, intensità e soprattutto caratteristiche differenti, che spesso vengono confusi con i precedenti Pelèr e Ora a causa della provenienza da ugual direzioni:
- Da Nord arriva anche il Balì o Balinot: Prevalentemente invernale, soffia dopo un sostenuto abbassamento della temperatura al Nord, raggiunge spesso i 45 nodi e solleva onde maggiori di quelli del Pelèr. Interessa solitamente tutto il Lago di Garda da uno a tre giorni senza interruzione.
”il Balì soffia per due notti e tre dì” Recitano gli anziani.
- Da Sud soffia invece la Vinessa che proviene da Venèssia. A seguito di grosse perturbazioni o con l’arrivo della Bora sull’Adriatico, la Vinessa è un vento poco frequente e soprattutto presente nelle mezze stagioni, con un soffio impetuoso, rafficato e umido, e porta foschia, pioggia e maltempo raggiungendo i 30 nodi e generando onde molto ravvicinate.
- Da sud-ovest l’Ander compare nel primo pomeriggio e può durare da qualche ora fino ad oltre il tramonto.
Se è debole, annuncia bel tempo, mentre se è teso e fuori orario porta logicamente maltempo.
Per concludere la solfa, il nostro Lago di Garda è interessato da circa una quarantina di venti in totale, quasi tutti rari, imprevedibili e di debole intensità o notturni. Di certo non interessanti per la pratica del kitesurf, del windsurf o del wingfoil.